This book accompanies 5 Works, Lydia Ourahmane’s first institutional solo show in Italy, staged at the Nicoletta Fiorucci Foundation in Venice and curated by Polly Staple, during the 61st Venice Biennale, and includes newly commissioned texts and images that further contextualize the artist’s practice and work.
Museums of Tears extends Francesco Vezzoli’s 2024 exhibition at Museo Correr, Venice, combining historical works and new commissions to explore antiquity, emotion and illusion. Conceived as an artist’s book rather than a catalogue, it transforms the museum guide into a hybrid archive and portable museum of memory, beauty and mourning.
A project by Fondazione In Between Art Film, edited by Carla Subrizi, Paola Ugolini, and Maria Alicata, this illustrated volume investigates the cinematic, documentary, and video output of women artists and filmmakers operating in Italy in the 1960s and 1970s, situating their research at the intersection of artistic experimentation, politics, society, and technology.
A multifaceted perspective on contemporary sculpture that explores the practices and concepts of the medium through different approaches. The publication interweaves works by Yu Ji, Bronwyn Katz, Dan Lie, Trương Công Tùng, and Luana Vitra, with essays by Federico Giani, Sohrab Mohebbi, Julia Morandeira Arrizabalaga, Chiara Nuzzi, and Anne Reeve.
Suffused with specially conceived collages of the artist’s research materials, notes, and sketches, this is the first monograph on Castelli’s painting and sculpture, with essays by Sarah Crowe and Lillian Davies, and an artist interview by Francesco Manacorda. Published with Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea and Kunsthalle Wien.
What if the shadow moved first? From March through May 2026, the exhibition The Second Shadow. Dozie Kanu Mirroring Marc Camille Chaimowicz, with Shared Echoes and Kindred Spirits at Fondazione ICA Milano unfolds online through a series of voices and crossings that shift its gravity. Not an extension. A displacement.
A cura di Samuele Piazza con Nicola Ricciardi
Contributi inediti di Samuele Piazza, Nicola Ricciardi, Tyler Coburn e Claire Fontaine e i testi d’archivio ripubblicati di Neda Atanasoski e Kalindi Vora, Diedrich Diederichsen, Silvia Federici, Peter Linebaugh e Marcus Rediker, Renate Wiehager, Reed Berkowitz, Tony Schwartz e Catherine McCarthy, Andrea Bowers, Cultural Capital Cooperative.
Progetto grafico di Lorenzo Mason Studio
2021, Italian, softcover, 13 x 21 cm, 272 pages
979-12-80579-02-7
Vogliamo tutto. Pratiche culturali e lavoro ha come origine il romanzo Vogliamo tutto (1971) di Nanni Balestrini, il cui protagonista Alfonso Natella è diventato la voce dei movimenti operai del ’698 a Torino e di un’intera generazione. Nel 2021, tredici artisti si sono interrogati sul cambiamento delle pratiche lavorative nel contesto contemporaneo. Ne nasceesce una pubblicazione corale, di voci e di pratiche, che insieme delineano l’aspetto propriamente trasformativo del lavoro all’interno deli contesto socio-culturale in un ampio arco temporale: dagli impatti della rRivoluzione iIndustriale, al declino post-industriale, fino alla rapida accelerazione dell’era digitale.
Il libro raccoglie i saggi di Samuele Piazza e Nicola Ricciardi, curatori della mostra Vogliamo tutto presso OGR Torino, scritti inediti degli artisti Claire Fontaine e Tyler Coburn e testi d’archivio selezionati dagli artisti presenti in mostra: Andrea Bowers, Pablo Bronstein, Claire Fontaine, Tyler Coburn, Jeremy Deller, Kevin Jerome Everson, LaToya Ruby Frazier, Elisa Giardina Papa, Liz Magic Laser, Adam Linder, Sidsel Meineche Hansen, Mike Nelson e Renate Wiehager per Charlotte Posenenske.
Tra i testi d’archivio, i saggi “L’automazione e la funzione del servizio invisibile” di Neda Atanasoski e Kalindi Vora, “Povertà musicale” di Diedrich Diederichsen, “Sabotaggio” di Elizabeth Gurley Flynn, “Salario contro il lavoro domestico” di Silvia Federici, “Il naufragio del Sea-Venture” di Peter Linebaugh e Marcus Rediker, “Charlotte Posenenske. Minimalismo mimetico e praticabilità” di Renate Wiehager; un estratto da La bestia umana di Émile Zola; gli articoli “QAnon. Analisi di un game designer” di Reed Berkowitz, “Gestisci la tua energia, non il tuo tempo” di Tony Schwartz e Catherine McCarthy, la “Lettera di protesta, Frieze Art Fair, New York” di Andrea Bowers, il “Contratto di licenza” del collettivo Cultural Capital Cooperative, la sceneggiatura di Erie di Kevin Jerome Everson e una conversazione tra David Green e Rick Smith del UAW Local 1112 e LaToya Ruby Frazier.
Foto: Lorenzo Mason Studio
I curatori
Samuele Piazza è curatore presso OGR – Officine Grandi Riparazioni, a Torino. Ha curato la mostra Vogliamo Tutto e le esposizioni personali di importanti artisti contemporanei come Mike Nelson e Monica Bonvicini. Ha anche fondato e co-curato la serie sperimentale Dancing is what we make of falling, un format espositivo che unisce proiezioni video, talk e performance.
Nicola Ricciardi ricopre dall’ottobre 2020 la carica di direttore artistico di miart – Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Milano. Dal 2016 al 2020 è stato direttore artistico di OGR – Officine Grandi Riparazioni, a Torino, dove ha organizzato oltre 20 progetti espositivi, tra cui le mostre personali di Tino Sehgal, Susan Hiller, Mike Nelson, Monica Bonvicini e Trevor Paglen.